Il pellegrinaggio al SS. Crocifisso di Castro
Con l’arrivo del mese di giugno si apre il tradizionale pellegrinaggio al Santuario del SS. Crocifisso di Castro, raccogliendo devoti da quel che anticamente era il territorio ducale e non solo.
Ormai attivi da secoli, non sono cambiati nel tempo lo spirito di devozione verso l’immagine sacra, risparmiata dalla distruzione della città, ed il carattere penitenziale peculiare a tutti i pellegrinaggi religiosi.
Ma, quando ha avuto origine il culto?
Era l’anno 1649, quando, per volere di papa Innocenzo X che voleva cancellare dalla Maremma il simbolo della potenza dei Farnese, ebbe fine il Ducato di Castro, segnato dalla completa demolizione della capitale, che era divenuta uno stupendo esempio di città rinascimentale, grazie alle opere dell’architetto Antonio da Sangallo il giovane.
L’azione distruttrice del pontefice, che riporta alla mente l’episodio analogo di Cartagine, condannò all’oblio la città, ben presto dimenticata sotto la rigogliosa vegetazione che la ricoprì definitivamente, per essere ricordata solo dall’iscrizione “Qui fu Castro”, incisa su una colonnina.
Quello che il tempo non cancellò fu un masso posto al centro di un trivio, con tre facciate raffiguranti la Madonna del Carmine (poi sostituita dalla Madonna di Loreto), S. Antonio da Padova e l’immagine del Crocifisso.
Semplice nella forma e non di particolare interesse dal punto di vista artistico, secondo credenze popolari, l’elemento è sopravvissuto alla distruzione grazie ad episodi miracolosi.
Si narra infatti che alcuni operai che avevano asportato parte dell’intonaco, perché deteriorata, l’indomani ritrovarono l’immagine del crocifisso che avevano cancellato.
Un altro episodio va ricondotto alla distruzione della città, quando i demolitori provarono a distruggere l’opera, per vedersi poi bloccati da una forza misteriosa.
Al di là della leggenda, l’immagine del SS. Crocifisso di Castro rimase al centro della devozione popolare, tanto che nel 1747 si decise di costruire una piccola cappella ed un altare a protezione di essa.
A questa prima struttura seguirà nel 1870 la costruzione della Chiesta vera e propria, restaurata ed ampliata negli anni fino ad assumere l’aspetto attuale.
Il grido dei mandriani, il canto dei pellegrini, le preghiere recitate nel cammino, di generazione in generazione, rinnovano l’antico richiamo che il santuario del SS. Crocifisso emana, abbracciando una comunità che ancora oggi come allora, ha bisogno di conforto e spiritualità.
Dott. Tiziano Colagè
Promosso dal Sindaco e dall’amministrazione del Comune di Ischia di Castro
Foto d'epoca del pellegrinaggio a Castro partendo da Pitigliano, dal Touring Club Italiano. 1916.
Da http://www.santuariosantissimocrocifissocastro.it/files/da-pitigliano-a-castro-1915.pdf
Affresco del SS. Crocifisso di Castro.
Da http://www.santuariosantissimocrocifissocastro.it/gallerie-fotografiche-5.html
Foto d'epoca del pellegrinaggio al SS. Crocifisso di Castro.
Da http://www.santuariosantissimocrocifissocastro.it/files/da-pitigliano-a-castro-1915.pdf
Aspetto attuale del Santuario.
Da https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/22484/Chiesa+del+Santissimo+Crocifisso+di+Castro





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